Cosa è il focus stacking

February 08, 2012  •  Leave a Comment

Il Focus Stacking è una particolare tecnica di elaborazione delle foto digitali. In pratica consiste nello scattare diverse immagini uguali dello stesso soggetto, variando sempre leggermente la messa a fuoco. Con un software di elaborazione fotografica le immagini verranno poi unite per ottenere un'unica fotografia finale che risulti a fuoco in ogni punto. In pratica questa tecnica consente di ovviare agli effetti di sfocatura dovuti ad una ridotta profondità di campo. La domanda che a questo punto dovrebbe sorgere spontanea è: come mai utilizzare il focus stacking per avere immagini nitide sull'intera inquadratura quando decine di manuali fotografici spiegano ed elogiano le qualità e l'uso della profondità di campo e il suo utilizzo per concentrare l'attenzione su un solo soggetto ? In realtà il focus stacking andrebbe utilizzato soltanto in alcuni casi particolari di ripresa. Ad esempio la fotografia close up o la macrofotografia. A causa delle ridotte distanze a cui si lavora, infatti, si ottiene una profondità di campo ridottissima. Facile allora che l'occhio di un insetto sia a fuoco ma non lo siano le ali.

 

Esempio di focus stacking

Focus stacking (foto: Muhammad Mahdi Karim)

 

Per effettuare una sequenza di immagini da utilizzare per il focus stacking è ovviamente necessario l'utilizzo di un treppiede per la fotocamera. Inutile dire che il soggetto deve rimanere fermo, il che si complica notevolmente nel caso della macrofotografia di insetti. Occorre poi variare leggermente la messa a fuoco tramite autofocus o manualmente. Il numero delle fotografie da scattare dipende dal nostro obiettivo.

Personalmente vedo l'utilità del focus stacking anche nelle riprese closeup di food photography. Anche in questo caso infatti il cibo tende a essere a fuoco soltanto in un'area molto ridotta (il più delle volte troppo ridotta). La tecnica migliore, a mio avviso, per questi soggetti è un focus stacking selettivo limitandosi al soggetto principale della nostra foto e lasciando sfocato lo sfondo del piatto.

Come procediamo una volta effettuate le riprese ? Le immagini vanno unite insieme. Tale operazione può essere effettuata manualmente con software di fotoritocco come Photoshop o meglio ancora, con appositi software dedicati. La lista dei software è lunga. Molti sono a pagamento, alcuni sono free. Tra i nomi più celebri troviamo Helicon Focus, Zerene Stacking e Combine ZP, quest'ultimo totalmente gratuito. In articoli futuri, troverò il tempo di passare in rassegna qualcuno di questi software e di testare la tecnica in pratica.

 


Foto credits: La prima immagine è un screencapture del software Combinezm effettuata da P. Halasz/Wikipedia. L'immagine della mosca è stata realizzata da Muhammad Mahdi Karim ed è pubblicata su Wikipedia . Entrambe le immagini sono rilasciate con licenza Creative Commons.


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